| Tutti figli di Grazia Deledda: Pedra di Maura Murru |
| Scritto da Elio Turis | |
| sabato 01 maggio 2010 | |
|
Lunedì 26 aprile, nel complesso delle Murate, si è svolta, nell'ambito del ciclo “Tutti figli di Grazia Deledda” la presentazione del libro “Pedra” di Maura Murru. A presentare il libro, il Presidente onorario Gianni Conti, il critico e scrittore Diego Manca e l'autrice. Il libro descrive una donna del nostro tempo, una donna vera in un ambiente pieno di profumi e di sapori, luogo che è difficile individuare. Lo si può solo supporre. La terra e la donna. La sua terra e la sua donna, con i problemi di oggi. Nel libro viene rappresentata una storia d'amore: al centro una donna media, professionalmente qualificata (Pedra è un chirurgo), una donna profonda, reale, fatta di forza e di vergogna. Fragile e forte, tenera e dura come la sua terra, la Sardegna: tenera come il tufo e forte come il granito. Maura scrive in maniera chiara, limpida, moderna, con grande cura del particolare, e anche quando descrive scene di un erotismo esplicito, lo fa con leggiadria e con gusto, quasi a sublimare tale scena. Questa fierezza e questo senso di appartenenza è forte in Maura, e ce lo ricordava accennando delle due donne della sua famiglia, la nonna e la mamma, figure forti e fragili , donne che difendono i loro diritti “contro un maschilismo non solo dell'uomo ma anche della donna”, con un parallelismo donna Sardegna :violate e violentate. Forte è in lei il senso di fierezza e di identità . Maura, come Pedra è figlia del nostro tempo. |


